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Guglielmo Vuolo e la sua pizza all’acqua di mare

Guglielmo Vuolo e la sua pizza all’acqua di mare

Sarà protagonista in terrazza Ferrari lunedì 16 alle 21:00 per “pizza senza”, con lui Renata Sitko  e Davide Civitiello
di Isabella Puca per Malvarosa

Pizza all’acqua di mare? Si può fare! A crearla è stato il maestro pizzaiolo Guglielmo Vuolo che, cinque anni fa, in concomitanza con gli appelli del Ministero della Salute, ha ideato un impasto iposodico. Sarà Guglielmo Vuolo a parlarne durante il talk condotto da Federica Gentile e Nunzia Marciano lunedì 16 settembre alle ore 21:00 sulla terrazza Ferrari. «Mi venne chiesto come poter sostituire il sale nell’impasto. Pensai che usare l’acqua di mare potesse essere una soluzione. All’inizio c’era molto scetticismo, ma dopo aver fatto tutte le analisi del caso decidemmo di usarla. Sfornammo cinque mila pizze!». Una pizza leggera e molto digeribile adatta a tutti quelli che non vogliono fare a meno di uno dei prodotti più amati al mondo, ma devono adottare una dieta specifica. «È un impasto che non ama lieviti naturali come il lievito madre, ma è molto naturale, non c’è alcun pericolo. Pare che, chi ha problemi di ipertensione  potrebbe – ma parlo da pizzaiolo – avere una mano a star meglio». Durante le prime prove veniva fatta assaggiare alle persone senza annunciare l’ingrediente segreto, ma erano stesso loro ad accorgersi che quella pizza era davvero leggera e saporita! A interessarsene è stata anche la società italiana di nutrizione umana (SINU) ed è già iniziata una collaborazione tra Vuolo, l’Università Federico II di Napoli e il CNR di Avellino. «Mi diverto – commenta Vuolo – non lo faccio per business. Sono un pizzaiolo di quarta generazione e i miei figli rappresentano la quinta. Faccio quello che mi piace fare e, per hobby, provo a  studiare qualcosa che riguarda la pizza. Stare in primo piano non fa per me. Dopo la pizza all’acqua di mare? Voglio continuare con la carta dei pomodori, come per i vini e per gli olii, abbiamo ideato una carta con tutte le varietà di pomodoro. In 50 anni di questo mestiere non sono cambiato io, ma le cose intorno a me. Le farine, le esigenze del cliente, io invece mantengo ciò che mi hanno insegnato e, intanto, attendo l’evoluzione della pizza che ultimamente è davvero veloce»


NPV Magazine è una testata registrata con numero di autorizzazione 26 del 20 luglio 2017
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