Il Gragnano della Penisola Sorrentina DOC

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Quando si pensa alla pizza la si immagina sempre accompagnata a un buon bicchiere di birra. Ma è sempre stato così?

Volgendo lo sguardo ai secoli passati riscopriamo il fruttuoso sodalizio delle antiche pizzerie con le cantine, che proponevano apprezzatissimi incontri pizza-vino. Oggi come allora le diverse declinazioni della pizza offrono molteplici abbinamenti con bianchi, rossi e, perché no, bollicine.

Cominciamo, dunque, il nostro viaggio tra i vini che piacciono alla pizza. La prima tappa ci porta nella penisola sorrentina, dove riscopriamo il protagonista di uno dei più antichi abbinamenti con la pizza: il Gragnano, vino rosso per eccellenza della città di Napoli.

Da sempre prodotto sui Monti Lattari, alle spalle della costiera sorrentino/amalfitana, il Gragnano è un vino di montagna prodotto con un uvaggio di molte varietà a bacca rossa, che per tradizione veniva bevuto dopo San Martino, quando ogni mosto diventa vino.

Negli ultimi anni il Gragnano è uscito dall’oblio nel quale era stato relegato da mode passeggere e da omologazioni dovute all’irrompere dei vitigni internazionali. Salvatore Martusciello è stato uno dei precursori di questa riscoperta e oggi propone un’etichetta di ottimo livello, OTTO UVE: un vino rosso vivace, con sentori di viola, fragola, rosa e lampone, che va servito freddo.

Il nome OTTOUVE è un omaggio ai molteplici vitigni autoctoni che storicamente concorrevano e in parte ancora concorrono alla produzione del Gragnano: il piedirosso, l’aglianico, lo sciascinoso, la suppenza, la castagnara, l’olivella, la sauca e la surbegna.

In omaggio alla tradizione che questo vino incarna lo degustiamo con una classica pizza margherita: un’esperienza di gusto dalla bontà senza tempo.