Napoli Pizza Village 2015: l’edizione dei record

Napoli, 7 settembre 2015 – Conclusa la quinta edizione del NapoliPizzaVillage che registra numeri in crescita rispetto agli anni precedenti. La manifestazione, che promuove la pizza e l’immagine della città partenopea, patrocinata dal Comune di Napoli e promossa dall’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, dimostra così di avere ampi margini di miglioramento. Superato il record dello scorso anno di centomila pizze sfornate (107.000) e persino quella delle cinquecentomila presenze del 2014 con quasi seicentomila attuali (595.000).

Lungomare Caracciolo“I 50 forni del NapoliPizzaVillage si sono spenti, ma è ancora vivissimo il ricordo del fiume di gente, napoletani e turisti, che hanno tributato l’ennesimo successo di questa manifestazione che fa riscoprire a noi tutti ancora una volta la gioia di stare assieme – afferma il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris -. Sono state serate magiche sul Lungomare di Napoli dove l’arte dei pizzaiuoli e questo cibo prelibato che è la pizza sono stati protagonisti assoluti. Anche con un palco dove si sono alternati tanti artisti in spettacoli gratuiti di musica e cabaret. Grazie a tutti coloro che ci hanno lavorato assieme a noi”.

Pizzaiuoli sul palco“Ma tra i numeri record del NapoliPizzaVillage va registrato anche la crescita delle adesioni dei pizzaioli provenienti da tutto il mondo che hanno partecipato al XIV Campionato del Mondo del Pizzaiuolo – Trofeo Caputo, che ha laureato la napoletana Teresa Iorio, prima donna a vincere il titolo iridato. Sono stati oltre 630 infatti i partecipanti, ma nel conteggio figurano anche quelli presenti nelle 50 pizzerie presenti nel Villaggio, i maestri pizzaioli della “Scuola di Pizza Casa Rossopomodoro” e una folta rappresentanza di 80 asiatici che sono giunti al NapoliPizzaVillage per partecipare ad uno speciale incentive professionale.

Assaggio pizzaNell’ultima giornata della manifestazione Simone Fortunato, della pizzeria Diaz di Portici (Na), ha vinto il trofeo “Pizza Veloce Trenitalia”, messo in palio dal vettore partner della manifestazione, realizzando la stesura di una pizza in soli 18 secondi. Al pizzaiolo, oltre il trofeo, è stata donata anche la maglia di un giocatore della squadra del Napoli prescelto (Hamsik) ed un biglietto per lo stadio per assistere ad una gara della squadra partenopea (Napoli – Juventus 26/09). Beneficenza nella serata conclusiva: gli organizzatori dell’evento, nella persona di Claudio Sebillo, e il presidente di Rossopomodoro, Franco Manna, hanno consegnato un assegno – con le sottoscrizioni spontanee dei partecipanti alle lezioni di pizza – ed una targa al professor Carlo Vosa fondatore della Onlus “Un cuore per amico”.

Intanto l’organizzazione ha ricevuto pieno sostegno da alcuni rappresentati del Partito Democratico, che hanno preso così le distanze da chi ha criticato l’evento. Antonella Ciaramella, Consigliere Regionale PD, ha dichiarato: “ Gli organizzatori hanno dato a questa manifestazione finalmente un’anima non più provinciale, ma veramente internazionale lavorando in una maniera professionale mostrando la Napoli che noi vogliamo promuovere non quella folkloristica, ma quella di qualità. Questo brand è di una agenzia e quindi non si pone il problema dell’affidamento, altrimenti sarebbe come chiedere a Mirigliani di non fare Miss Italia. Per cui credo che queste manifestazione, soprattutto quando fatte bene in un modo trasparente e ripeto con grande qualità vadano supportate non certo ostacolate”.

Sulla stessa linea anche il compagno di partito l’onorevole Leonardo Impegno: “I numeri parlano chiaro e dicono che c’è un’ attrazione non solo di napoletani e campani ma anche da altre parte del nostro paese. È un’organizzazione fatta in maniera corretta, lineare e legale non si può che esprimere un giudizio positivo perché sono eventi che danno un’immagine positiva della città e provano a promuovere i migliori prodotti della nostra terra”

La prossima edizione del NapoliPizzaVillage si svolgerà sempre a settembre sul lungomare, ma l’evento avrà negli Stati Uniti, a New York, un prologo già all’inizio dell’estate 2016.