Fidelizzare i clienti della propria pizzeria: le 4 regole auree

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Ricerca e selezione di materie prime di alta qualità, un ambiente accogliente e curato, la giusta comunicazione online e offline… sono tanti i fattori che, messi insieme, fanno di una pizzeria un’impresa di successo. Per tutte, premessa fondamentale è una conoscenza del proprio target di riferimento. Si tratta di un lavoro lungo ma che porta i suoi frutti, traducendosi in un’offerta che incontra le reali esigenze dei propri clienti, spingendoli a ritornare.

Quali sono i principi da seguire per fidelizzare i clienti della propria pizzeria? Oggi ne parliamo con Silvio Zigarelli della pizzeria Nanà, in via Serafino Biscardi, a Napoli.

Ambiente ampio e accogliente con ben 92 posti a sedere, la pizzeria Nanà è stata inaugurata nel 2008: «Ho battezzato il mio locale con un vezzeggiativo con cui sono solito chiamare mia figlia, Anna, nata nel 2007 e che porta il nome di mia mamma. Tutto il mio lavoro trae ispirazione dalla storia della mia famiglia. I miei genitori sono pasticcieri dalla nascita. Sin da bambino mi sono confrontato con i lievitati e a soli 13 anni ho fatto il mio ingresso nel mondo della pizzeria. Oggi metto a frutto un’esperienza di oltre vent’anni nel settore proprio qui, nella pizzeria Nanà».

Per la rubrica Pizza Marketing Ideas Silvio ci parla delle sue 4 regole auree per fidelizzare i clienti della nostra pizzeria.

  1. Osserva le persone…

«Tenere conto dell’ambiente in cui si trova la pizzeria, osservare le persone, interagire con loro e preoccuparsi di rispondere alle loro esigenze è un atteggiamento che ripaga sempre. Negli anni ho imparato a conoscere i gusti e le abitudini del mio pubblico, costituito per lo più da professionisti che vengono al locale per la loro pausa pranzo e ritornano spesso la sera, per gustare le mie specialità insieme alle proprie famiglie. A loro mi ispiro per il mio menu e le mie proposte creative».

  1. …e tieni conto dei loro orari

«Anche le tempistiche contano per poter fare un ordine previsionale e rispondere in maniera puntuale alle richieste del pubblico. In genere si tiene conto di almeno tre fasce di lavoro, che possono variare in base alla posizione della pizzeria e al pubblico di riferimento. La prima fascia, dalle 6 alle 7, è quella dei bambini. Dalle 7 alle 9 la pizzeria è invece frequentata per lo più da famiglie. Dopo le 9 il pubblico cambia, diversificandosi in base alle diverse zone della città. La pizzeria Nanà, per esempio, è frequentata principalmente da persone curiose, che sperimentano e sono attente alle novità, alla digeribilità degli impasti e alla qualità degli ingredienti».

  1. Sviluppa un’offerta mirata

«Conoscere i gusti della propria clientela può offrire utili spunti per la creazione di un menu efficace. Nel mio locale, per esempio è molto sentita la tradizione, che io reinterpreto ispirandomi ai classici e all’eccellenza delle materie prime del nostro territorio. Così, accanto alla margherita, i miei clienti possono trovare proposte dal gusto contemporaneo, come una speciale marinara con pomodorini gialli e rossi di Pachino e olive nere di Gaeta, ma anche una celebrazione dei grandi fritti di una volta. La classica pizza fritta maxi, da 33 cm, a mezzaluna, si affianca a una più moderna montanara fritta al forno, impreziosita da ragù, provola, basilico e un’abbondante spolverata di Parmigiano Reggiano stagionato 36 mesi».

  1. Non porre limiti alla tua creatività

«Un’attenzione costante alle novità e all’evoluzione dei gusti, specie nel mondo della pizzeria, consente di stare al passo coi tempi e catturare la curiosità del proprio pubblico. Da questa esigenza di innovazione sono nate alcune delle pizze che meglio rappresentano l’anima del nostro locale, come la Pizza Tarallo, presentata all’edizione 2017 del Napoli Pizza Village, e la Nanà. I grandi classici di una volta diventano i protagonisti di questa speciale pizza a forma di elica a quattro punte, di cui due farcite con ricotta e salame e con ricotta, provola e prosciutto cotto, e altre due con verdure. All’uscita la creazione è rifinita con prosciutto crudo di Parma, pomodorini Pachino e scaglie di Parmigiano Reggiano 36 mesi. Un omaggio, ricco e seducente, all’inesauribile varietà della nostra tradizione».