Forni Magliano

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Anche quest’anno Forni Magliano mette a disposizione i suoi forni d’eccellenza per una cottura a regola d’arte delle specialità del Napoli Pizza Village.

Presente sul mercato da due generazioni, l’azienda fonda le proprie attività su ricerca, esperienza e rispetto della tradizione. L’avventura della famiglia Magliano è iniziata quasi per gioco. Erano gli anni Sessanta, infatti, quando Carmine Magliano realizzò il primo forno a legna per la cottura del pane su richiesta della moglie.  Ben presto gli amici gli chiesero di replicare l’impresa e fu così che Carmine continuò a coltivare la sua passione nel tempo libero. Il testimone passò al figlio Carlo, che negli anni Ottanta fece confluire le conoscenze ereditate in un’attività imprenditoriale. Oggi la Forni Magliano è composta da 9 dipendenti e vanta un export di forni per pane e pizze – a legna e a gas – in tutto il mondo.

L’azienda seleziona solo i materiali di migliore qualità per la realizzazione dei suoi prodotti. Il piano argilloso, sormontato da lastre in cotto di Sorrento, assicura una cottura dolce e omogenea della pizza, mentre la volta, realizzata con mattoncini di Santa Maria fatti a mano, resiste alle alte temperature. Una coibentazione in lana di roccia, sabbia silicea, argilla e rapillo garantisce, infine, un mantenimento costante del calore, che favorisce la cottura ottimale della pizza napoletana, proprio così come vuole la tradizione.

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Partner dal 2012 del Napoli Pizza Village, l’azienda ha rinnovato di anno in anno la propria partecipazione alla manifestazione, aumentano di volta in volta il numero di forni mobili messi a disposizione e andando incontro a nuove, avvincenti sfide. Una tra tutte la partecipazione al Guinnes World Record 2017, che ha previsto la realizzazione di una margherita lunga 1853,88 metri, per una larghezza di 50 cm.

Per l’occasione la Magliano Forni ha realizzato 5 forni a legna mobili. Un ampio team di ingegneri ed esperti del settore ha lavorato al fianco di Antonino per risolvere le difficoltà legate all’impresa, prima tra tutte il calcolo dell’altezza ideale della volta, che ha richiesto la realizzazione di numerosi prototipi.

I forni impiegati nell’iniziativa hanno presentato due bocche, una in ingresso e una in uscita e ciascuno è stato dotato di un timone, che nel corso della manifestazione è stato maneggiato dai tecnici dell’azienda, consentendo una perfetta cottura della pizza da record anche nelle curve.