Francesco Vitiello al NPV: «una manifestazione stratosferica»

francesco-Vitiello

«Complimenti agli organizzatori e agli sponsor per aver dato vita a una manifestazione stratosferica. Portare in città tutta questa gente mantenendo un ordine pubblico impeccabile non è da tutti. È la prima volta che faccio le pizze di fronte al mare. La gente e il calore di Napoli è speciale», ha dichiarato Francesco Vitiello.

L’intervento del pizzaiolo emergente di Casa Vitiello ha chiuso le nove serate che hanno avuto luogo nell’area ospitalità del Napoli Pizza Village dal 17 al 25 giugno. Con lui la blogger Teresa De Masi, autrice di Scatti Golosi, selezionata tra i vincitori della Off-Foodblogaward | Pizza Village, la madrina dell’iniziativa Flavia Imperatore, in arte Misya, e la guest star Elena Amatucci, autrice del blog Gnam Gnam. Nel corso della manifestazione Francesco ha deliziato il pubblico con tre creazioni, che sono andate dai grandi classici a proposte più innovative.

A inaugurare la serata è stata la cosacca. « Nella sua semplicità rappresenta la prova del nove per un pizzaiolo, insieme a margherita e marinara. Per la base ho usato un pomodoro S. Marzano selezionato dallo chef Mario Avallone, de La stanza del gusto, in uscita pecorino di laticauda e olio extravergine caiazzano. È una pizza antichissima, esaltata da prodotti di eccellenza».

francesco-vitiello-npv

A seguire è stata la volta de La papaccella: «è il cavallo di battaglia di casa Vitiello, che ci ha dato i due spicchi del Gambero Rosso e la nomina di miglior pizzaiolo emergente 2017. La creazione è ispirata a un grande classico della cucina campana, le costolette di maiale accompagnate dalle papaccelle, che io ho immaginato su pizza. Per la base ho scelto una provola di Agerola, che dona all’insieme dolcezza e un tocco di affumicato, e salsiccia di maialino nero casertano. In uscita una crema di papaccelle, emulsionata con olio evo e profumata con aglio. Come tutte le mie pizze, anche questa è composta da pochi elementi ben equilibrati».

La terza pizza presentata è il frutto dell’incontro di due progetti molto cari a Francesco Vitiello: «il primo è l’impasto alla canapa, entrato a far parte del menu di Casa Vitiello da quattro anni e composto da semi di canapa rimacinati, farina tipo 0 e germe di grano. È un progetto nato in collaborazione con Armando Scalzone, un ragazzo di Castelvolturno che valorizza molto il suo territorio. Completa la pizza un topping realizzato con scarola riccia dell’orto biologico coltivato presso la fondazione Leo Amici a Valle di Maddaloni – una comunità di ragazzi che stanno facendo il loro percorso per uscire dal tunnel della droga – fiori di zucca coltivati dalla famiglia di mia moglie a Tuoro, fiordilatte, polvere di olive nere e alici di Cetara».