I 5 ingredienti extra più usati nell’impasto per pizza fatto in casa

impasto-per-pizza-fatto-in-casa

Acqua, farina, lievito e sale, nient’altro occorre per realizzare un impasto classico per pizza. Ma in casa talvolta può essere utile un aiutino. Le temperature del forno della nostra cucina, di gran lunga più basse rispetto a quello a legna, influiscono sul risultato finale, spesso a scapito della morbidezza e del colore della nostra pizza. Per rimediare c’è chi aggiunge  all’impasto della propria pizza in teglia un pizzico di zucchero, chi un filo d’olio, chi ancora del latte.

Abbiamo individuato i 5 ingredienti extra più comunemente usati nell’impasto per pizza fatto in casa e, per ciascuno, abbiamo chiesto allo staff della pizzeria Napoli 1820 come si comportano durante la lavorazione. Scopriamoli insieme.

Zucchero

Aggiungere un pizzico di zucchero in più contribuisce a conferire alla nostra pizza fatta in casa un tono dorato: «alle alte temperature del forno, infatti, lo zucchero caramellizza, colorando la nostra pizza». Attenzione però a non esagerare: «nutrimento dei lieviti, lo zucchero dà una spinta alla fermentazione, influendo sui tempi di lievitazione della pasta. In genere si consiglia di non abbondare, aggiungendo all’impasto non più di 20 g per kg di farina».

Olio

«L’aggiunta di un grasso serve a dare più morbidezza all’impasto, influenzando l’estensibilità della maglia glutinica. Naturalmente nell’impasto classico per pizza napoletana l’olio non viene impiegato, ma in casa incorporare 50 ml di olio per kg di farina può aiutarvi a ottenere una pizza soffice soffice, in grado di mantenere il giusto grado di umidità nonostante i tempi più lunghi di permanenza in forno».

Strutto

«Come l’olio, anche lo strutto influisce sulla morbidezza dell’impasto, in più lo impreziosisce con i suoi profumi e il suo gusto intenso.  Se ne può usare fino a 100 g per kg di farina».

Uovo

«Per un impasto gastronomico, come quello impiegato per le pizzette tonde da buffet, l’aggiunta di un uovo per kg di farina può essere un espediente utile a donare colore e friabilità al risultato finale».

Latte

«Il latte contiene grassi e, proprio come accade per l’olio, può essere utile a preservare la morbidezza dell’impasto. In alcune ricette di pizza fatta in casa si sostituisce una percentuale di acqua con il latte per dare morbidezza e sapore in più».

 

Napoli 1820

napoli-1820

Un omaggio ai lustri della cucina borbonica e al periodo del suo massimo splendore: è nata con questo intento Napoli 1820. Dapprima Associazione culturale, con lo chef Rosario Izzo, l’attività si trasforma successivamente in Ristorante-Pizzeria. Erede di una lunga tradizione familiare, Rosario ha fatto del suo locale, situato in via Antonio Gramsci 11/d, un punto di riferimento per gli amanti della buona tavola, in cui è possibile riassaporare l’autentica cucina di tradizione napoletana sapientemente reinterpretata e valorizzata grazie all’impiego di materie prime di altissima qualità. Tra le specialità di Napoli 1820 non poteva di certo mancare la pizza, una delle pietanze preferite di Re Ferdinando di Borbone. Grazie ad Antonio Izzo, figlio di Rosario e vincitore del Trofeo Caputo 2015 per la categoria juniores, e a uno staff composito e perfettamente integrato, Napoli 1820 propone un ampio ventaglio di pizze gourmet, realizzate con impasti speciali e prodotti di eccellenza, tutti rigorosamente di stagione.