La Kölsch, del birrificio Saint John’s

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Oggi vi parliamo della birra Kölsch, prodotta a Faicchio, nel Sannio, dal birrificio Saint John’s, che nasce tra la fine del 1999 ed i primi albori del 2000, quando due giovani fratelli, Gianni e Mario Di Lunardo, britannici di nascita, decidono di cimentarsi in un’idea imprenditoriale, quasi per gioco.

I due fratelli, scelgono così la professione di produttori di birra, ma non la solita birra industriale, bensì una non pastorizzata, né filtrata. E decidono di produrla nel Sannio loro terra di origine. La Kölsch  si presenta di colore biondo velato sormontata da schiuma bianca con accentuate bolle medio – grandi e un perlage vivace. Si tratta di una birra morbida e leggera, rinfrescante e soddisfacente, ottenuta ad alta fermentazione con lieviti assai particolari, che conferiscono al prodotto un gusto caratteristico spesso fruttato.

Il dolce del malto predomina all’inizio, ma è presto equilibrato da un buon luppolo, che permette l’evoluzione verso un finale secco. Un primo giudizio olfattivo rivela un profumo non intenso ma piacevole e fresco, che si protrae a lungo e si mescola al sentore alcolico mediamente pronunciato e non fastidioso. Il retrogusto è particolare e richiama sentori di mele, prugne e miele. La densità in bocca non è eccessiva, ma piacevole e in grado di stupire per il suo alternarsi di sapori.

La Kölsch è stata premiata da Slow Food nella categoria Birre Quotidiane (birra di grande qualità organolettica, che ha come caratteri principali equilibrio, semplicità e piacevolezza). Per esaltarne le caratteristiche, la Kölsch va degustata in tumbler a una temperatura di 5/7 gradi e si sposa particolarmente bene con la pizza fritta classica, quella con ricotta e cicoli, ma anche con la montanara.