Il segreto della pizza a canotto svelato da Carlo Sammarco

sammarco

Alta idratazione e lunghi tempi di maturazione caratterizzano l’impasto realizzato da Carlo Sammarco: «una pizza a canotto richiede un’impeccabile lievitazione, di almeno 36 ore, il tempo necessario affinché l’impasto abbia una maturazione adeguata». La lunga lievitazione consente una «scissione pressoché totale degli amidi presenti nella pizza. In questo modo si facilita il lavoro del nostro stomaco, che digerisce la pasta con maggiore facilità», continua l’amico Raffaele Bonetta, con lui durante la serata.

Il segreto per riconoscere un’autentica pizza a canotto? «Basta analizzare il cornicione», spiega Carlo,«quando lo schiacci col dito risale velocemente e al taglio mostra un’impeccabile alveolatura».

Testimonial della Off_Foodblogaward | Pizza Village, durante la manifestazione il giovane pizzaiolo ha proposto una creazione realizzata con fiordilatte, fiori di zucca, pomodorino giallo, alici fresche gratinate e, in uscita, olio del Cilento e una grattugiata di limone: «si tratta di una creazione ispirata a un primo piatto che ho mangiato qualche anno fa a Sorrento. Io l’ho personalizzata sostituendo solo il pesce scottato con le alici fresche», precisa il pizzaiolo dell’omonima pizzeria 2.0, ad Aversa.

Ad assisterlo durante la preparazione Stefania Pigoni, autrice del blog Dolcissima Stefy, tra i vincitori della competition organizzata da Malvarosa Publisher and Food Agency insieme a Napoli Pizza Village con la sua Pizza al lardo di Colonnata e pomodorini.

 

Grande entusiasmo da parte del giovane pizzaiolo verso la manifestazione: «Napoli Pizza Village ci aiuta a far capire le diverse sfumature del mestiere del pizzaiolo. 50 pizzerie, tutte insieme, unite dalla stessa passione, rappresentano un biglietto da visita stupendo per la città».