Pizza bianca e Catalanesca

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Tra gli abbinamenti pizza-vino non poteva mancare quello che meglio parla dell’area del Vesuvio: pizza bianca e Catalanesca, il Katà, delle Cantine Olivella.

La Catalanesca è un’uva anche molto buona da mangiare, tanto da condizionare per molti decenni il suo utilizzo unicamente ad uva da tavola. Ma la Catalanesca è l’uva regina dell’areale che cinge il Monte Somma, introdotta dagli Aragonesi nel XV secolo dalla Catalogna e subito ben accolta dalle popolazioni locali e velocemente diffusa, grazie al suo facile attecchimento su questi terreni particolarmente fertili e alla sua capacità di resistenza. È un’uva tardiva, che si raccoglie tra Ottobre e Novembre: era consuetudine antica portare i grappoli in pianta fino al periodo natalizio, eliminando man mano gli acini guasti.

I suoli che caratterizzano il territorio del Monte Somma sono estremamente ricchi di minerali, caratteristica che dona all’uva una connotazione del tutto particolare. Le cantine Olivella hanno il grande merito di avere creduto in tempi non sospetti alla valorizzazione di questo grande vitigno autoctono e da molti anni lo vinificano in purezza, dando vita al Katà, un’etichetta di ottimo livello.

La morbidezza di questo vino convive piacevolmente con una buona acidità e freschezza. Gli iniziali sentori di albicocca vesuviana, sorbo e ananas si chiudono con una spiccata, tipica nota di mandorla. Una marcata vena minerale rispecchia brillantemente la sua origine vulcanica. Necessita del giusto tempo in bottiglia per farsi apprezzare al meglio.

Il Katà si abbina particolarmente bene alle pizze bianche condite con latticini, salsicce o ortaggi.