L’arte della Pizza Napoletana riconosciuta Patrimonio dell’Umanità

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Voto unanime da parte del Comitato per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco, riunitosi a Jeju, in Corea del Sud: per tutti i membri l’arte del pizzaiolo napoletano potrà essere iscritta nella lista rappresentativa del Patrimonio dell’Umanità. Ad annunciarlo per primo, in un tweet, è stato il Ministro delle politiche agricole, ambientali e forestali Maurizio Martina. Una grande vittoria per tutti i piazzaioli napoletani, che salutano con entusiasmo il riconoscimento.

Il traguardo, che ha visto 3 giorni di intense trattative a Parigi, è stato sostenuto nei mesi scorsi da numerose iniziative. Tra queste la World Petition lanciata dal Presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio e sostenuta dall’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, della Coldiretti, del Napoli Pizza Village e di tante altre realtà, la quale si è posta l’obiettivo, nel corso del 2017, di raccogliere 2.000.000 adesioni di cittadini provenienti da almeno 100 Paesi del mondo. E poi il #pizzaunesco contest, la competition organizzata da Mysocial Recipe che ha raccolto l’adesione di oltre 340 pizzaioli e che si è conclusa il 14 novembre con la vittoria di Giuseppe Vitiello.